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22 mag 2011

Gorbaciof (Stefano Incerti 2010)

Sguardo interessante e per certi versi inedito su una Napoli multietnica, schiava della fissazione per il gioco d'azzardo a tutti i livelli. Toni Servillo ha fatto un gran lavoro nel creare Gorbaciof, un personaggio inusuale e sfaccettato, perdente nella sua vita solitaria e autodistruttiva ma pericoloso come una belva ferita se messo alla strette, truffatore e propenso alla criminalità ma con un suo codice d'onore granitico quando si tratta di onorare i debiti di gioco.
Grande cura nel tratteggiarne anche la figura dal punto di vista estetico, un modo di muoversi, di vestirsi e di comunicare assolutamente precipuo ma che a volte straborda con eccessi come le basette di "moquette" palesemente posticce o la solita giacchella con un bottone allacciato sempre e comunque, neanche fosse un personaggio dei fumetti.
Il film è praticamente tutto in soggettiva tanto che le scene dove Gorbaciof è fuori campo potrebbero essere tranquillamente frutto dell'immaginazione del protagonista. Un film non perfetto che ha forse il limite principale nella basicità della storia tanto da far presagire il finale dopo poche battute dall'inizio tuttavia resta un opera originale con interessanti idee di regia, una pecora nera nel muffoso panorama nazionale. Sharkrate 7

14 mag 2011

The Thaw - La creatura dei ghiacci (Mark A. Lewis 2009)

Straight to video piccolo piccolo ma non del tutto disprezzabile, utile come palliativo in attesa del prequel ufficiale de La cosa. Punto di forza del film sono gli effetti raccapriccianti con gli insetti preistorici che si scavano cunicoli sottopelle e fuoriescono da ogni pertugio umano, disgustosi quanto le larve di Torsolo, peccato che la CG di livello mediobasso e quindi facilmente percepibile smorzi l'effetto. Val Kilmer sbattuto in locandina come protagonista in realtà si vede molto poco, avrà girato un paio di giorni al massimo, non che se ne senta la mancanza per inciso, comunque è uno dei pochi StV che sono riuscito a vedere fino in fondo senza addormentarmi, è un buon risultato. Sharkrate 6

6 mag 2011

Scott Pilgrim Vs The World (Edgar Wright 2010)

Delusione dell'anno, complici i pareri e le recensioni entusiastiche che avevo letto oltre al fatto di essere un videogiocatore di lungo corso mi si era creata una certa attesa ed aspettativa, purtroppo non sono riuscito ad entrare neanche per un momento nello spirito del film: la musica indie/garage non mi tange, le turbe dei fidanzatini vivaddio superate da almeno tre lustri, lo spirito onirico e demenziale è troppo insistito e stucchevole, la parte che poteva interessarmi di più ovvero l'estetica retrogamer mi ha deluso, non è un omaggio al mondo videoludico pittosto lo banalizza e ne riprende gli aspetti più infantili.
Scott Pilgrim sta ai videogiochi come Eragon sta al genere Fantasy, dovessero essere queste opere rappresentanza del genere a cui si ispirano VG e Fantasy andrebbero proibiti per legge.
La storia è un pretesto e ci puo stare ma tirare per quasi due ore una facezia di amori adolescenziali similMoccia e scontri alla Pokemon è criminoso. Cera poi sullo schermo proprio non si regge, uno sfigato rachidinoso dai ginocchi affezionati, credibilissimo nel ruolo di collezionista di femmine...
Tecnicamente è ineccepibile ma chi se ne frega, certi effetti e combattimenti si erano gia visti e meglio in Kung-Fu Hustle sette anni fa. Mi si salvano un paio di scenette/dialoghi che ho trovato divertenti il resto è un caleidoscopio di nulla, scult senza appello e senza la minima voglia di rivederlo, per una volta floppone meritato. Sharkrate 5

3 mag 2011

Tron Legacy (Joseph Kosinski 2010)

E' cyberpunk e c'è una sala giochi anni 80, già questo basta a garantirgli un certo rispetto da parte mia, peccato sia scritto cosi male. La scena del bar con un ridicolo Michael Sheen e tutto il filosofeggiare sul niente mi hanno ricordato il peggior Matrix, dispiace perchè a livello visuale ha un identità distintiva che mi ha catturato, tutine in latex fosforescenti miste a parkour, arti marziali ed estetica videoludica mixate in un esperienza visiva abbacinante ma non kitch come Speed Racer. Mi ha messo su una tale scimmia che mi sono avvicinato anche al videogioco su licenza, sarà sicuramente indegno ma l'universo di Tron merita un approfondimento. Sharkrate 7

26 dic 2010

A Christmas Carol (Robert Zemeckis 2009)

Già con Beowulf, Zemeckis aveva mostrato le potenzialità del suo mocap, talmente accurato da ricordare la vecchia tecnica del rotoscope per le animazioni, in questo caso al servizio di una storia che si è già vista inumerevoli volte ma affrontata con coraggio e senza infantilismi, i buoni incassi dimostrano che anche in un film di animazione occidentale è possibile usare toni cupi, al limite dell'horror, senza pregiudicarne il successo. Alcune sequenze sono di grande effetto, in particolare le riprese a volo d'uccello su una stupefacente Londra vittoriana incantano per perizia ed atmosfera, fortunatamente me lo sono visto in 2d ed ho potuto apprezzarne il dettaglio e l'uso dei colori senza gli artefatti degli occhialini. Un ottimo film d'animazione, fruibile tranquillamente da un pubblico adulto ed una vera gioia per gli occhi. Sharkrate 7,5

Iron Man 2 (Jon Favreau 2010)

Non mi è piaciuto, del resto non mi era piaciuto neanche il primo, cosi come un buon 90% dei cinecomix che hanno impestato le sale in questi anni.
Buona fotografia, buoni effetti ( e ci mancherebbe altro..) ma freddo, algido incapace di trasmettere la benchè minima emozione, i dialoghi sono sciocchi e confusionari ma è l'intero registro recitativo che scade nella farsa e nelle mossette di Robert Downey jr. che mi ha ricordato il pessimo Depp nella trilogia dei Caraibi, ammiccata al pubblico giovine che alza ulteriormente il mio astio. Salvabile il russo di Rourke, gli scontri e l'interfaccia del computer di Stark. Nel post-finale presentata la prossima probabile stronzata made in Marvel. Sharkrate 5,5

12 dic 2010

La regina dei castelli di carta (Alfredson 2010)

Piattissimo e televisivo, si prende due ore e mezzo per raccontare un plot da quindici minuti, dopo un incoraggiante inizio questa serie si è rivelata una vera e propria porcata, forse il remake americano in preparazione potrebbe avere un senso ma dovrà essere assolutamente cambiato il ritmo e lo sviluppo, non ci posso credere che un prodotto del genere sia uscito al cinema. Sharkrate 4,5

27 mag 2010

Ong Bak 2 (Tony Jaa 2009)

è veramente una cagata immane, si salvano le scene di lotta ben coreografate e senza troppi stacchi, carino in particolare lo scontro dove Tony affronta contemporaneamente un lottatore di Muay Thai e uno di Kung fu rispondendo con le rispettive arti marziali senza soluzione di continuità, certo è arduo sostenere che tra uno scontro e l'altro ci sia anche un film. Tra l'altro il finale che c...o vorrebbe dire? Sharkrate 5

10 gen 2010

Persepolis (Paronnaud/Satrapi 2007)


L'involuzione della società civile iraniana degli ultimi trent'anni filtrata dagli occhi sempre meno disincantati di una giovane ragazza. Nata in una famiglia di progressisti si scontra, alternando momenti drammatici e tragicomici con la dura realtà di bigottismo e fondamentalismo religioso che pervade il suo paese. Drammi nazionali e piccoli drammi personali come pene d'amore e paturnie conseguenti vissuti con altrettanta enfasi, per fortuna il tocco leggero e l'ironia riescono a disinnescare il disinteresse per queste utlime parti. Paga la mancanza di un vero climax finale ma rimane un film d'animazione per adulti di indubbio interesse, meno onirico e più didascalico rispetto a "Valzer con Bashir" con il quale piò essere associato per intenti e forma.
Shrakrate 76%

10 dic 2009

Lasciami entrare (Tomas Alfredson 2008)


Un bell'antidoto a Twilight questo "Lasciami entrare", dimostra come trattare il binomio adolescenza/vampirismo senza scadere nell'abominevole. Di fanciullesco per fortuna ci sono solo i protagonisti, due bambini tredicenni che intrecciano un'ambigua relazione, mentre i temi e le atmosfere sono adulti ed inquietanti. Senza allontanarsi dai più classici topoi della tradizione sui succhiasangue lo scenegiatore ha imbastito una storia acuta ed originale che offre spunti di riflessione ed aggiunge dei reali tasselli alla progressione del genere. Ho qualche riserva sugli per effetti speciali che pur se sorprendenti per quantità in un film europeo di medio budget non sempre sono pienamente riusciti,la scena dei gatti su tutti, in un film dall'atmosfera così realistica anche un solo momento in cui si nota la cg rovina l'effetto generale. Ottimo e necessario in questi tempi di vampiri for dummies. Sharkrate 82%

9 dic 2009

Terminator salvation (McG 2009)


Prima parte eccezionale, un futuro postapocalittico delineato alla perfezione grazie anche al sostanzioso budget della pellicola, seconda parte che prevedibilmente non tiene botta, è pur sempre un blockbuster americano e gli spiegoni conditi da momenti patetico/moralisti non ce li toglie nessuno. Inutile chiedere di più, in particolare ad un regista che è stato capace in passato di "deliziarci" con Charlie's Angels, quello che resta sono spezzoni di grande cinema d'azione con effetti speciali che valgono l'esborso dei produttori.
Per quanto riguarda l'implausibilità della trama e di molte dinamiche va considerato che in una serie fondata su viaggi nel tempo e paradossi temporali il livello di sospensione di credulità richiesto è elevato, tanti sarebbero gli appunti, da Skynet che si costruisce tecnologia a misura d'uomo piuttosto che costrutti più funzionali, implausibili e prolungate lotte a mani nude tra umani e terminator etc. d'altro canto questa non è alta fantascienza ma puro cinema di intrattenimento e si può tranquillamente soprassedere. Un ottimo film di qualità insperata, il miglior blocbuster americano del 2009, sicuramente superiore al terzo, lo preferisco anche al sopravvalutato secondo. Sharkrate 83%

8 dic 2009

Uomini che odiano le donne (Niels Arden Oplev 2009)


Ottimo thriller dalla marcata impronta europea, in certe atmosfere ricorda il buon "i fiumi di porpora", non esente da alcune lungaggini e forse privo di una regia particolarmente ambiziosa gode comunque di alcune scene riuscite che lasciano il segno, su tutte lo stupro ed il tatuaggio. Altalenante il casting, ottima la Rapace nel ruolo dell'hacker, il tutore e l'omicida, non convincente invece il giornalista protagonista. Godibile aspettando il secondo. Sharkrate 77%

7 dic 2009

Whisper - Il respiro del diavolo (Stewart Hendler 2007)


Una bella ambientazione invernale e poco più è quello che offre questo covenzionale horror/thriller americano, l'idea del bambino demoniaco e dei lupi cattivi è a dir poco abusata tanto più che in questo caso latita anche il minimo sindacale di atmosfera e scene inquietanti. Ennesimo new horror USA studiato a tavolino per regalare piccoli brividi senza disturbare realmente nessuno, esemplare a questo proposito il finale che non spoliero ma di una banalità degna dell'opera, gradevole solo la protagonista che sgambetta seminuda tra la neve. Sharkrate 52%

2 dic 2009

Star Trek (J.J.Abrams 2009)


Parte abbastanza bene questa nuova iterazione di Star Trek, veloce, curato e spettacolare. L'impressione è quella di godersi un buon film di fantascienza (genere troppo trascurato negli ultimi anni), purtroppo con il progredire della storia il tutto inizia ad ingarburgliarsi con viaggi nel tempo, tristi siparietti comici e rimandi alla serie piuttosto indigesti per i non trekkers, il cast giovanissimo al contrario rivela il target teen della pellicola. Salti di sceneggiatura e coincidenze poco plausibili danno il colpo di grazia rendendo l'ultima mezz'ora (ho già detto che è troppo lungo?) poco sostenibile, ad un paio di giorni dalla visione l'unica cosa che mi è rimasta è il figlio del mostro di cloverfield (gran film) per il resto è tutto già dimenticato. Sopravvalutato come minimo. Sharkrate 58%

19 giu 2009

Never back Dawn - Mai arrendersi (Jeff Wadlow 2008)


Le mma non portano bene al cinema, dopo il cazzatone Redbelt un altro film a dir poco trascurabile, per sintetizzare si potrebbe definirlo un "Karate kid" in salsa MTV. Trama di una prevedibiltà scorcentante, dopo cinque minuti si capisce esattamente cosa succederà e come, attori e attrici tutti bellocci e giovanissimi per intercettare il pubblico di teenager a cui è rivolto, c'è da dire che non è un film ambizioso per cui la semplicità e la scontatezza di fondo gli si perdonano facilmente. Sharkrate 63%

8 giu 2009

The Spirit - (2008 _ Frank Miller)

Frank Miller deve essersi entusiamato molto sul set di Sin City tanto da decidere che il greenscreen ed i colori desaturati fino a sfiorare il bianco e nero siano la tecnica migliore per riproporre in pellicola le tavole a fumetti, perlomeno stilisticamente questo Spirit deve molto più all'opera di Rodriguez che alle tavole di Eisner, la voce over, una collocazione temporale indefinita, la prevalenza del bianco e nero con dettagli rosso fuoco come la cravatta ( in alcune sequenze sembra fatta con la tecnica del rotoscope). Sfumato l'aggancio grafico con il fumetto originario Miller deve aver pensato di riproporne l'atmosfera di una striscia edita quasi 70 anni fà con dialoghi sopra le righe ed azione cartoonesca, purtoppo il giochino annoia prestò e si fatica a seguire una storia farsesca e stereotipata senza il minimo appeal, per certi versi l'operazione ricorda Speed Racer, quello che rimane è un piacevole spettacolo per gli occhi impreziosito da bellisime donne in abiti dall'alto valore feticista. Uno sciocco, inutile film con l'unico pregio di avere un'estetica affascinante. Sharkrate 54%

14 mag 2009

The King of Kong (2007 Seth Gordon)

Resident Evil, Tomb Raider, Silent Hill, le robe di Uwe Boll .. la contaminazione Videogames-cinema è ormai endemica, i risultati sono a volte accettabili ma molto più spesso catastrofici, se si volesse decretare quale è il miglior film incentrato sui videogiochi tuttavia si dovrebbe abbandonare Hollywood e guardare verso questo piccolo, misconosciuto documentario.
Billy Mitchell contro Steve Wiebe in una sfida all'ultimo barile per stabilire il record del mondo di Donkey Kong, freddo calcolatore e realizzato il primo, perdente cronico ed eterno secondo l'altro, uniti solo da una competitività cronica.
La categoria dei videogiocatori competivi di arcade classici è una piccola nicchia tra i retrogamers a sua volta nicchia nel vasto mondo del videogioco mainstream attuale, persone che continuano dopo 30 anni a giocare in maniera ossessiva e compulsiva pochi selezionatissimi titoli con l'unico scopo di raggiungere il record mondiale, un mondo che non ha più nulla a che vedere con la scena attuale e che puo comprendere solo chi ha vissuto le sale giochi degli anni 80. Quello che rende straordinario questo documentario è la sua capacità di coinvolgere anche i non giocatori, non c'è bisogno di essere dei tecnici o appassionati, la storia del loser onesto che lotta contro tutto e tutti per dimostrare il proprio valore è un classico senza tempo ed è raccontata in modo perfetto, certe situazioni non sarebbero riuscite meglio nemmeno se ci fosse stata una sceneggiatura dietro.
Il videogioco passa in secondo piano per rivelare quello che queste competizioni rappresentano: una sfida contro i propri limiti, non è più un semplice record, è il rispetto della propria famiglia, dei conoscenti, è la realizzazione di un intera vita che si cela dietro la vittoria.
Il documentario è reperibile solo in inglese ma si trovano i sottotitoli in italiano.
Senza spoilerare segnalo a chi ha visto lo splendido e commovente finale che la vicenda ha avuto un ulteriore colpo di scena http://www.imdb.com/title/tt0923752/trivia
Sharkrate 92%

9 mag 2009

Pusher 2 (2004- Nicolas Winding Refn)

Iniziare una trilogia dal secondo capitolo non è una mossa molto astuta ma eccitato dal nuovo progetto del regista (Bronson) mi è presa la smania di testare di che pasta era fatto e l'unico titolo della trilogia di Pusher che ho reperito in videoteca è questo. Il primo titolo è difficilmente reperibile anche grazie alla inesauribile creatività dei titolisti italiani che hanno ribattezzato come Pusher il film inglese "Layer cake" (un trascurabile Snatch wannabe con Daniel Craig protagonista) ingenerando una confusione a discapito della meno famosa ma più valevole trilogia danese di Winding Refn. Film asciutto e godibile questo Pusher 2, si seguono le gesta di un balordo di periferia nel difficile tentativo di sopravvivere ad una società (quella ricca e colta dei paesi nordici) che a stento capisce e da cui si emargina non per coscente distacco od avversione ma per inadeguatezza culturale ed intelletiva, uno sguardo abbastanza inedito e realistico che smaschera l'alone del bad boy carismatico e ribelle ma allo stesso tempo induce lo spettatore a provare una certa empatia verso un soggetto che subisce gli eventi della sua drammatica vita senza avere gli strumenti e le capacità per volgerli a proprio favore. Momenti violenti e grotteschi si susseguono, tra tutti spicca il matrimonio più coatto mai filmato, all'interno di un pub/night con alcool, coca e spogliarelliste ad intrattenere gli invitati (tra cui un bambino). Assolutamente interessante mi fa ben sperare per Bronson, ora in un modo o in un altro urge il recupero dei capitoli 1 e 3. Sharkrate 81%

4 mag 2009

Ultimatum alla terra (2008) Scott Derrickson

Atroce, nella prima ora non succede quasi niente, quando il film sembra partire e ci si aspetta almeno uno sfoggio di effetti speciali e scene catastrofiche non si può far altro che constatare la pochezza della CG utilizzata, particolarmente ridicoli a tal proposito tutti gli elicotteri realizzati (malissimo) in digitale. La storia è da attacco di orticaria, Keanu Reeves messaggero degli alieni vestito da rappresentante che decide le sorti della razza umana in base ad un insignificante storia degna di Maria DeFilippi. Noioso, brutto, inutile, retorico e patetico, non è neanche abbastanza movimentato da essere godibile staccando il cervello, da consigliare a chi vi vuole male.
Sharkrate 32%

29 apr 2009

Nessuna verità - Body of Lies (2008 Ridley Scott)

Film anonimo e privo di personalità almeno quanto la sua locandina, Ridley Scott ha la solita bella mano ma al servizio di una storia a tratti talmente implausibile da essere imbarazzante. Stucchevoli ripetuti passaggi dove l'unica ambizione di ogni essere umano pare essere andare a vivere negli states, si ha la pretesa di denunciare certi metodi della CIA senza avere il coraggio di osare, a tal proposito il finale all' "arrivano i nostri" è particolarmente ridicolo. Crowe si è reso tracagnotto per interpretare un cinico burocrate ma vederlo trotterellare goffamente fa più che altro sorridere, Di Caprio al solito si danna per convincerci che puo fare anche l'action man ma non ce la fà. Se non mi sbaglio una location ad inizio film è la stessa che Ridley aveva usato per Black Hawk Dawn, comunque quisquilie a parte è un film trascurabile, vedibile senza pretese ma anche evitabile senza rimpianti. Sharkrate 57%